Domenica 30 agosto 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi biancorossi
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Rastelli sotto processo: la difesa a tre e i cambi che hanno disintegrato il Bari a Barletta

Il passaggio dalla difesa a quattro a tre, l'esordio da titolare di Cocetta e le parole nel dopopartita finiscono ora nel mirino della piazza: la lettura tattica del 3-0 del Puttilli si sposta sulle scelte dell'allenatore.

Primo piano dell'allenatore che parla
Primo piano dell'allenatore che parla — Foto: SSC Bari (canale ufficiale)

Il capro espiatorio del 3-0 di Barletta ha ormai un nome, ed è quello di Massimo Rastelli. La scelta di abbandonare la difesa a quattro per uno schieramento a tre ha fatto storcere il naso fin dal fischio d'inizio, e il campo ha dato ragione a chi storceva il naso: nella ripresa il Bari non ha trovato le contromisure per arginare le scorribande di un Barletta scatenato, che ha dilagato senza incontrare ostacoli.

Sotto la lente sono finiti anche i nomi scelti per l'undici titolare. L'esordio dal primo minuto di Niccolò Cocetta si è rivelato un disastro, coronato dall'autorete che ha spianato la strada alla squadra di mister Paci. Male anche la prima da titolare in mezzo al campo di Leonardo Mendicino. Si salva solo la scelta di lanciare dal 1' Mattia Esposito, mentre Karlo Butić - che nelle prime due uscite stagionali si era messo in mostra - è rimasto fuori.

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A far discutere più delle scelte di formazione sono state le parole di Rastelli nel dopopartita. Bollare come troppo severa la punizione subita significa non fare i conti con un verdetto arrivato senza appello dal campo: il Bari non solo è stato surclassato sul piano tecnico e atletico, ma avrebbe rischiato un passivo ancora più pesante. La mancata ammissione di responsabilità ha acceso ulteriormente il malcontento di una piazza che si aspettava un filotto di vittorie e si è ritrovata con la prima sconfitta stagionale già alla seconda giornata.

I numeri fotografano la caduta: il Bari resta fermo all'11° posto con 3 punti dopo due giornate (1V 0N 1P, gol 3-3), incastrato in un gruppone a quota 3. In testa comandano Potenza, Picerno e Sorrento, tutte a punteggio pieno con 6 punti; il Barletta, forte del successo del Puttilli, è salito a 4 e ha scavalcato i biancorossi.

Il dubbio che resta è se il problema sia la squadra o l'idea di squadra. Il 29 agosto la rosa risultava numericamente incompleta, una criticità nota alla dirigenza già prima del derby: un dettaglio che pesa quando si giudicano moduli cambiati in corsa e cambi obbligati per i problemi fisici di Butić e Riccardo Burgio. Ma un allenatore che rivoluziona il sistema alla seconda giornata, lancia un difensore alla prima da titolare in una sfida delicata come un derby, e poi nega la severità della sconfitta, si espone da solo alle critiche.

Il primo banco di prova per rimettere ordine è già segnato: martedì 1° settembre, ore 21, il San Nicola riapre per i sedicesimi di Coppa Italia contro il Picerno, l'unica squadra a punteggio pieno nel girone. Sarà la prima occasione per capire se Rastelli ha davvero rivisto qualcosa, o se la difesa a tre resterà solo un esperimento da dimenticare.

Il video ufficiale

Fonte: TuttoBari

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