Domenica 30 agosto 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi biancorossi
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Bari, la panchina corta di Barletta apre il conto: quattro rinforzi da trovare subito

Il 3-0 del Puttilli non è la causa dei problemi di rosa, ne è solo la conferma più dolorosa: numericamente il Bari è incompleto, e Marino e Minadeo lo sanno da prima del derby.

Barletta-Bari | Mister Rastelli nel post gara
Barletta-Bari | Mister Rastelli nel post gara — Foto: SSC Bari (canale ufficiale)

Al 29 agosto la rosa del Bari è incompleta, e non serviva il tris di Barletta a dimostrarlo. Bastava guardare la panchina del Puttilli, o anche solo contare chi Rastelli aveva davvero a disposizione per cambiare qualcosa in corsa.

Il problema è emerso già durante la partita: per un guaio fisico a Butić e uno a Burgio, Rastelli ha dovuto cambiare modulo in corsa. È un adattamento che si può accettare una volta, non che al 29 agosto non esistano ricambi in grado di garantire continuità tattica quando l'imprevisto capita.

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Basta guardare chi restava sulla panchina biancorossa: Celli, ancora sulla via del rientro, poi Colangiuli, Darboe, Manzari — unico attaccante puro subentrato — e qualche giovane aggregato dalla Primavera. Sono le uniche carte cui Rastelli poteva attingere in un pomeriggio che chiedeva ben altro, dopo prestazioni già poco convincenti nell'esordio di Coppa contro il Casarano e nel 3-0 alla Cavese che aveva illuso.

Non è un dettaglio da addetti ai lavori: è la differenza tra una squadra costruita per il campionato che la piazza pretende e una rosa lasciata a metà. Servono quattro innesti di sostanza, non di riempimento: un difensore centrale che affianchi Mantovani con caratteristiche da titolare, una mezzala di qualità e di esperienza, un centravanti e un esterno d'attacco. Se la dirigenza riuscisse ad aggiungere anche un terzino ambivalente o un ulteriore centrocampista, sarebbe ancora meglio — ma i primi quattro non sono un'opzione, sono la base minima per reggere un girone C dove il Bari si è candidato, a parole, a un ruolo da protagonista.

Sul fronte reale del mercato, però, il bilancio di questi giorni pesa più in uscita che in entrata. La cessione di Sibilli alla Juve Stabia è ormai definita, il portiere Cerofolini è nel mirino del Benevento che ha già visto respinta una prima proposta di scambio con Vannucchi più conguaglio (il Bari lo valuta 500.000 euro). In entrata, per ora, solo trattative aperte: Prisco in prestito dal Napoli in dirittura, sondaggi per Chiosa e Capello dall'Arezzo, un sondaggio per Bianchi dell'Empoli e l'ipotesi di scambio Maggiore-Cavion con il Vicenza. Nessuna di queste operazioni è chiusa nei dettagli, mentre le uscite lo sono già o quasi.

È il punto su cui la piazza, ancora sotto shock per l'umiliazione di Barletta, ha ragione a insistere: non basta annunciare sondaggi quando la squadra scende in campo con tre panchinari di movimento utilizzabili. Se le parole sull'ambizione di stare tra le protagoniste del girone devono avere un seguito nei fatti, il mercato dovrà chiuderlo dimostrando che a Bari, dopo il 3-0, qualcosa è davvero cambiato — non solo nelle intenzioni.

Il primo banco di prova arriva già martedì 1° settembre, alle 21 al San Nicola, contro il Picerno nei sedicesimi di Coppa Italia: la squadra al momento a punteggio pieno nel girone, quella che il Bari troverà di fronte con la stessa rosa corta vista al Puttilli, se in tempo utile non arriverà nessuno dei quattro nomi che servono davvero.

Il video ufficiale

Fonte: TuttoBari

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