Domenica 30 agosto 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi biancorossi
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Conosci il nemico: il Picerno che sorprende tutti in Basilicata, secondo dopo due giornate

Due vittorie su due, un attacco che ha già trovato i suoi uomini decisivi e una squadra che cresce partita dopo partita: ecco cosa ci aspetta ai sedicesimi di Coppa Italia.

Il San Nicola prima di un Bari-Picerno
Il San Nicola prima di un Bari-Picerno — Foto: Vincenzo.togni · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

Il Picerno arriva alla sfida di Coppa Italia da seconda forza del girone C, appaiato a Potenza e Sorrento a quota 6 punti dopo due giornate ma alle spalle del solo Potenza per differenza reti: 5 gol fatti e 2 subiti in due partite vinte, prima contro il Savoia e poi 0-2 in casa della Scafatese. Una partenza che nessuno si aspettava da una squadra che nella scorsa stagione aveva chiuso solo quindicesima.

Sulla panchina lucana siede Claudio De Luca, alla guida di un gruppo che nella sua storia recente non è mai andato oltre il sesto posto in Serie C. Contro la Scafatese la squadra è apparsa, nelle parole di chi l'ha raccontata, più solida, organizzata e cinica nei momenti chiave: caratteristiche che ne stanno facendo la sorpresa di queste prime due giornate del girone.

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I pericoli in campo

L'uomo più caldo è Lorenzo Abreu, attaccante portoghese già a segno all'esordio contro il Savoia e poi decisivo anche a Scafatese, dove al 26' del primo tempo ha risolto un pallone in area con una conclusione al volo potente che non ha lasciato scampo al portiere avversario. Nel finale ci ha pensato Pugliese, che al 3' della ripresa aveva già sfiorato il palo con un tiro a giro e al 35' ha chiuso i conti scattando sul filo del fuorigioco con un destro che ha toccato entrambi i legni prima di entrare. Nella stessa azione anche Bassoli si è reso pericoloso, mettendo insieme a Pugliese e Abreu una doppia occasione che ha tenuto in apprensione la difesa avversaria.

Il Picerno non parte sempre a mille: contro la Scafatese sono stati proprio gli avversari a rendersi pericolosi nei primi minuti, con un tiro dalla distanza di Brunet respinto all'8' e altre occasioni fino al 40', prima che i lucani prendessero in mano la gara e sbloccassero il risultato solo al 26'. È in quella fase di rodaggio che si può provare a colpirli, prima che Abreu e Pugliese entrino in partita.

Sappiamo bene cosa ci aspetta: una squadra che sta volando in classifica e che ha in Abreu e Pugliese due terminali offensivi già rodati e letali nei momenti giusti. Ma sappiamo anche che nei primi venti minuti il Picerno concede qualcosa: se il Bari parte forte, può metterlo in difficoltà prima che i lucani trovino il loro passo.

Fonte: Rassegna stampa

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