"Affossati": la parola che i giornali hanno scelto per il Bari dopo Barletta
Non basta più parlare di processo: sui titoli del giorno dopo il verdetto sul 3-0 del Puttilli si fa più duro, con un aggettivo che non lascia margini di lettura.
C'è una parola che torna sui titoli di apertura dedicati al derby, ed è più pesante di qualsiasi pagella: affossati. Non sconfitti, non in difficoltà: affossati. Il tipo di verdetto che non ammette distinguo tattici né alibi da moviola.
Il contesto è quello che la piazza conosce già: 3-0 subito a Barletta il 28 agosto, imbattibilità e primato persi in una sera, prima caduta stagionale dopo il successo per 3-0 sulla Cavese all'esordio. Il Bari resta fermo a 3 punti dopo due giornate, nono posto, mentre in vetta il Picerno viaggia a punteggio pieno con 6 e il Barletta è salito a 4 scavalcando proprio i biancorossi.
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Un titolo così duro arriva mentre in casa Bari si prova a rispondere su un altro fronte, quello del mercato: la cessione di Sibilli alla Juve Stabia va verso la chiusura, la trattativa per Prisco dal Napoli è in fase avanzata, e la dirigenza lavora su Chiosa e Capello dall'Arezzo. Ma nessun'operazione di mercato copre il buco lasciato da una sconfitta raccontata con quel tipo di aggettivo.
Rastelli, il giorno dopo, aveva chiesto lucidità: "Si riparte dalla consapevolezza del campionato che ci aspetta, senza demoralizzarci". Parole che suonano quasi in contrasto con la sentenza dei titoli. Sta qui il nodo vero di questi giorni: la squadra prova a guardare avanti, la stampa intanto ha già emesso il verdetto sul presente. Martedì il San Nicola riapre per i sedicesimi di Coppa Italia contro il Picerno: la prima occasione, seppur in un torneo minore, per iniziare a scrivere un titolo diverso.
Il video ufficiale
Fonte: La Bari Calcio



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