Giovedì 27 agosto 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi biancorossi
Ultim'ora
L'avversarioREDAZIONE

Conosci il nemico: il Barletta di Paci, tre volte sotto e tre volte in piedi con la Casertana

Un punto guadagnato in rimonta alla prima giornata e un attacco già capace di episodi pesanti: ecco cosa deve aspettarsi il Bari venerdì sera.

L'AVVERSARIO
Grafica Barimania

Il Barletta arriva alla seconda giornata con un solo punto in classifica, nono posto, frutto del rocambolesco 3-3 rimediato sul campo della Casertana. Un pareggio che pesa come una mezza vittoria morale: gli uomini di Massimo Paci sono finiti sotto per ben tre volte nell'arco della gara e per tre volte sono riusciti a riacciuffare gli avversari, fino al gol dell'ultimo respiro. Non è un avvio brillante nei numeri, ma la squadra ha già mostrato personalità e capacità di reagire quando le cose si mettono male.

Per la trasferta contro il Bari, Paci sembra orientato a confermare il 3-4-2-1 già provato: Matosevic tra i pali, difesa a tre con Rossoni, Bizzotto e Manetta, quattro di centrocampo composto da Coccia, Franco, Piarulli e Vona, con Partipilo e Da Silva a supporto dell'unica punta Ferrante. È una squadra che spesso parte contratta — molle nella prima frazione contro la Casertana — ma cresce alla distanza, diventando più incisiva e pericolosa con il passare dei minuti.

Leggi anche Conosci il nemico: il Barletta che sogna lo sgambetto nel derby

I pericoli

Il nome caldo è Antonio Ferrante, centravanti che alla prima giornata ha timbrato una doppietta pesantissima: prima un mancino ravvicinato che ha riaperto la gara sul 2-1, poi un gol in mischia che ha firmato il 2-2. È lui il riferimento offensivo attorno a cui gira l'attacco del Barletta. Attenzione anche a Mateus Da Silva, entrato dalla panchina proprio per dare freschezza e imprevedibilità: suo il gol del definitivo 3-3, un destro all'incrocio dei pali chiuso con un doppio dribbling, la giocata più bella dell'intera partita d'esordio.

Dove si può colpire

Le crepe del Barletta si sono viste soprattutto nei primi 23 minuti contro la Casertana: due gol subiti, il secondo nato da un errore di Piarulli punito da un avversario lesto a rubargli palla. Una squadra che fatica a partire forte e che resta vulnerabile anche nel finale: al 95' Vona ha sfiorato l'autogol, salvato solo dal proprio portiere Matosevic. Un avvio contratto e qualche fragilità nella retroguardia a tre possono essere il varco giusto per il Bari, soprattutto se attaccato con aggressività fin dai primi minuti.

Noi arriviamo a questo derby pugliese con due vittorie in tasca e la voglia di continuità del Bari di Rastelli, alla prima trasferta stagionale. Il Barletta ha dimostrato cuore e capacità di non arrendersi mai, ma anche di partire piano e di soffrire i primi minuti: è lì che dobbiamo colpire, subito, senza lasciargli il tempo di prendere fiducia. Venerdì servirà lo stesso approccio visto nelle prime due gare: aggressione e cinismo, per portare a casa altri tre punti.

Fonte: Rassegna stampa

La parola alla Curva

0 commenti

Nessun commento ancora: apri tu le danze.

Per commentare entra nella Curva — gratis, senza password.