Sabato 29 agosto 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi biancorossi
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Bari nel gruppone a quota 3: la classifica non è un alibi

Dopo due giornate il Girone C racconta più le difficoltà delle grandi che una classifica già leggibile. Il Bari è nel mezzo, ma il 3-0 di Barletta pesa più di ogni numero.

I NUMERI
Grafica Barimania

Due giornate, tre punti, nono posto: la classifica del Girone C fotografa un Bari in mezzo al gruppo, non in fondo. Ma leggerla oggi, a due giorni dal 3-0 di Barletta, senza pensare a quella sconfitta sarebbe un esercizio sterile: i tre punti sono arrivati con la Cavese, non nel derby, e il gruppone a quota 3 in cui il Bari è finito — Potenza, Inter U23, Altamura, Cerignola, Cavese, Casarano — è pieno di squadre di provincia che la piazza non accetta di guardare alla pari.

In testa comandano Picerno e Foggia, a punteggio pieno con 6 punti in due gare. Per il Foggia, una big del girone al pari del Bari, è quello che ci si aspettava: partire forte è un dovere, non una sorpresa. Il Picerno invece è la vera notizia di queste prime due giornate: una provinciale che vola da sola in vetta insieme a una big, mentre chi doveva inseguirla da grande si ritrova a rincorrere anche lei.

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Subito sotto, a quota 4, c'è il Barletta, in compagnia di Casertana e Sorrento. Non è un dettaglio: la squadra che ha appena battuto il Bari al Puttilli non è lì per caso, ha i punti in classifica a confermare che quella sera non è stato un episodio isolato ma un risultato che pesa anche nei numeri, non solo nell'orgoglio ferito.

Le altre grandi vanno peggio Se il Bari deve rispondere a chi lo accusa di essersi accontentato della categoria, la fotografia del girone dice che non è la sola big in difficoltà. Salernitana e Cosenza sono ferme a zero punti, il Catania idem dopo la sua prima gara: tre squadre che per storia stanno nella stessa fascia del Bari sono messe peggio, non meglio. Non è una consolazione — non lo è mai, quando a perdere è stato il Bari contro una neopromossa tornata in campo dopo undici anni — ma è un dato che ridimensiona chi vuole raccontare la crisi biancorossa come un caso isolato nel girone.

Va detto con altrettanta chiarezza: la classifica di queste due giornate non è ancora un verdetto. Potenza, Inter U23 e Altamura hanno giocato una partita in meno per via del calendario, la differenza reti non è nemmeno leggibile nei dati ufficiali, e il Crotone che parte da -5 racconta più una vicenda extra campo che un valore tecnico. Con due gare sul groppone, ogni lettura definitiva è prematura.

Ma la prudenza sui numeri non può diventare un rifugio. Il Bari ha un obiettivo dichiarato — la risalita diretta, non i playoff — e un gruppone di sette squadre appaiate a quota 3 non è il posto da cui si costruisce una promozione, tanto meno dopo essere usciti da un derby con tre gol nella schiena. La classifica dirà di più tra qualche giornata; quello che ha già detto, il 28 agosto, è che la squadra non può permettersi di restare a guardarla dal centro.

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